Il progetto, partendo da queste premesse, vuole portare una nuova identità morfologica ed ambientale in grado di generare nuovi interessi. L’area presa in esame presenta vari problemi evidenti: primo fra tutti il ruolo che oggi riveste il Waterfront nella parte abbandonata e fatiscente.
Il collegamento viario preferenziale si ha con l’arrivo da Viale Africa e da Via Gorizia,essendo il Viale Africa una grande arteria per il traffico carrabile, si è deciso di attestare la struttura su di essa costituendo così un nuovo fronte rivolto verso il mare .
Il primo studio è stato rivolto al completamento di parte della viabilità carrabile interna, che essendo interrotta in diversi punti, toglieva fluidità di scorrimento veicolare e privava l’area in oggetto del suo naturale rapporto con il mare , pertanto si sono aperti i tratti di strada interrotti creando nuovi collegamenti viari per poter permettere un attraversamento e spostamento nell’area di progetto non si è potuto recuperare il rapporto fisico con il mare ma perlomeno visivamente si. Ultimo tema affrontato è stato quello di aumentare l’offerta di parcheggi poiché Catania allo stato attuale non soddisfa i requisiti minimi per questo standard urbanistico.

Il Sito oggetto della tesi è ubicato in un contesto urbano oggi definibile centro storico di Catania e precisamente confinante a nord con la parte terminale di via Pietro Mascagni, a sud con edificio privato di proprietà ecclesiastica e via Indaco chiusa al traffico in corrispondenza del confine, ad est si affaccia dopo un deposito a cielo aperto, su Viale Africa, mentre ad ovest con edifici residenziali molto alti; si tratta di un’area libera pressoché pianeggiante, di circa 6700,00 mq recintata con muri alti 2,00 metri e con un portone d’ingresso in metallo su via Pietro Mascagni. Il terreno è incolto ed in avanzato stato di abbandono, anche se confinante con costruzioni destinate a vari utilizzi; palazzi per civile abitazione, una scuola materna, opifici, ecc., questo tratto di terreno non viene utilizzato da diversi anni. La prima impressione che da è quella di un luogo di periferia. Nelle vicinanze ci sono tra l’altro un centro fieristico, un teatro, un cinema, la stazione centrale, la metropolitana, gli uffici ACI, gli uffici INPS.
Questa zona ha, attualmente, molte potenzialità poco sfruttate; le maggiori fra queste sono il contatto diretto sia con il mare che con il fronte urbano, la vicinanza della stazione ferroviaria e del centro fieristico “Le ciminiere”, oltre alla sua posizione centrale rispetto all’abitato.
Pertanto si ritiene interessante prevedere un progetto che possa riqualificare l’area e ridare centralità d’utilizzo alla zona, con un edificio attento al contenimento energetico con obiettivo energetico 100%, l’edificio di progetto, dal quale si vuole recuperare il contatto visivo con il mare sarà dotato di tutti gli accorgimenti tecnico-scientifici per ottenere l’obiettivo prefissato.
Particolare attenzione è stata posta inoltre nello studio della vegetazione utilizzata. Utilizzando tipologie arbustive tipiche della macchia mediterranea, quindi del litorale Siciliano, sono le piante stesse a ricreare un microclima favorevole alla loro sopravvivenza.
Il progetto della biblioteca come centro culturale si inserisce a chiusura del lotto ed allo stesso tempo come proseguimento del tessuto urbano, fornendo funzioni attualmente non presenti nell’area sfruttata in maniera impropria.
Il fabbricato nel suo insieme è composto da un grande basamento per lo più terrapieno che aderisce alla conformazione del tessuto urbano elevando la costruzione di mt 3.90 fuori terra. La costruzione è composta da tre parallelepipedi regolari , e precisamente una grande sala rettangolare per proiezioni e conferenze a piano terra con ingresso separato e del tutto autonoma; da due corpi di fabbrica cogenti nel punto in cui vi sono le scale di collegamento verticale ai vari piani , che sono
rispettivamente a pianta rettangolare e quadrata , il primo corpo di fabbrica a pianta rettangolare è su tre elevazioni fuori terra, laddove vi si trovano a piano primo l’ingresso della biblioteca con relativi servizi di reception e richiesta/consegna libri, gli uffici del personale e del direttore, a piano terra un grande deposito libri fornito di montacarichi di collegamento ai piani, due collegamenti verticali e sale lettura al secondo piano , nel secondo corpo a pianta quadrata su quattro elevazioni fuori terra vi sono le sale lettura e consultazione con un ampio cilindro di cemento armato posizionato in asse di poco sporgente su un lato del parallelepipedo a base quadrata raggiungibile da tutti i piani del parallelepipedo che lo contiene, contenente a sua volta tutti gli scaffali dei libri per la libera consultazione su ogni piano dello stesso con annessi servizi igienici . Una biblioteca
pubblica moderna, di qualità, capace di soddisfare le esigenze d’informazione e consultazione generale, e come strumento di raccordo tra le esigenze della vita quotidiana, della società dell’informazione, della divulgazione del sapere. Una biblioteca che funge da perno centrale, polo urbano di riferimento per manifestazioni o concerti, attorno al quale si sviluppa il costruito, che
viene concepita come uno spazio sempre aperto, dove non c’è posto per il pregiudizio, ma vige il concetto di eguaglianza , neutralità e libertà di fruizione, dove la trasparenze e la luce naturale la fa da padrona, con un uso sapiente di aree verdi attrezzate per la lettura. La sfida progettuale è quella di riuscire a dar vita ad un servizio culturale capace d’intercettare non solo e non tanto i bisogni di studio e d’ informazione dell’utenza cittadina, ma che divenga un punto di riferimento per tutti i
cittadini e che si proponga come un luogo in cui sia gradevole recarsi e intrattenersi.

Tra le sue principali caratteristiche dovranno esserci la flessibilità, la permeabilità, la disponibilità a lasciarsi plasmare dall’evoluzione stessa del sapere e delle sue forme, oltre che dall’uso che gli utenti ne faranno. Possiamo dire che la biblioteca intende rivolgersi all’intera comunità cittadina e provinciale, priva di servizi bibliotecari di qualità. Alla biblioteca potrà ricorrere chiunque abbia un bisogno informativo: il giovane e il comune cittadino di qualsiasi età che sia mosso da semplice
curiosità o da un interesse legato all’attualità o alla sua vita quotidiana; lo studente che si avvii alla ricerca o che intenda coltivare alcuni settori di studio; lo studioso e ricercatore che vogliono ampliare lo spettro della propria ricerca; i professionisti,gli imprenditori,i funzionari, i quadri dirigenti e quanti possano avere la necessità di documentarsi su un qualsiasi campo di attività o di aggiornare il proprio bagaglio di conoscenze professionali. Molti altri esempi potrebbero essere
proposti: ciò ch qui si intende sottolineare è che la biblioteca non si rivolge solo a chi studia, ma a tutti, e in questo senso a chi intende coltivare in biblioteca il piacere di leggere, il piacere di informarsi, il piacere di formarsi, il piacere di fare, il piacere di ascoltare, il piacere di vedere: questo significa oggi essere “biblioteca di cultura generale”. Ricapitolando, i due elementi fondanti
la biblioteca, che dovranno avere un’adeguata visibilità nell’organizzazione funzionale degli spazi, sono i seguenti: la capacità di aggregare i cittadini offrendo un’amichevole e piacevole sosta in spazi attrezzati in cui coltivare i propri interessi; la capacità di rappresentare il potenziale informativo e documentario della società contemporanea. Altra caratteristica che la biblioteca
dovrà rendere molto visibile è quella della interattività. Ciò significa pensare ad una biblioteca molto pronta a raccogliere i bisogni del pubblico, in cui, tanto per fare un esempio,i bibliotecari non lavorano al chiuso nelle loro stanze, ma nei locali in cui accede il pubblico.
Le funzioni presenti sono :
. sala prestito e consultazione
. sala dell’attualità
. sala proiezioni.
. laboratori per lo studio e per l’arte ( ad oggi ospitati nelle aule dei licei)
. galleria espositiva per l’arte, con particolari spazi dedicati all’arte/archeologia locale ( nessuno
spazio del genere è ora presente a Catania )
. sala bambini e ragazzi( una sezione piccoli 0-5 anni, una 6-13 anni per fasce d’età, e una
adolescenti 14-18 anni).
. sala della creatività
. sala fondi speciali
. sala fondi locali
. un bar/caffetteria
Caratteristiche distributive e funzionali
A Piano terreno:
La Sala dell'attualità
Propone un'area con periodici di attualità come quotidiani e settimanali in tutte le lingue: circa 100/120 titoli; una ricca raccolta di letteratura post 1945 anche in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo, russo, polacco, rumeno, ecc.) e,presentata in sezioni (isole) specifiche, tutta la letteratura contemporanea e non contemporanea delle lingue albanese, cinese, arabo, urdu. Poesia, teatro e critica dal secondo dopoguerra sono compresi.
Ospita la consultazione dei quotidiani on-line.
Ospita anche una ricca raccolta di fiabe (tradotte e in lingua) delle diverse aree del mondo, valorizzando così l’impronta multilingue e multiculturale della biblioteca.
Capienza: ca. 300 ml. (ca. 12.000 vol.) + periodici
Sezioni:
periodici
letteratura post '45
letterature albanese, cinese, araba, urdu
Fiabe
La sala infatti ha un particolare accento nell'offerta in lingue straniere, e quindi è particolarmente ampia la classe 400 (nella sala multimediale al 1° piano si trovano postazioni di apprendimento linguistico multimediale). Un'altra area con accento particolare è l'informazione giuridica. In evidenza, in apposito spazio, le enciclopedie e l'informazione generale.
Questa e l'attigua sala dell'attualità hanno un carattere di massima attualità e tendono ad offrire quanto di più nuovo, aggiornato e richiesto; nel senso di favorire lo scambio e il dialogo fra paesi e culture, uno sviluppo particolare si trova anche nell'area geografia e viaggi. In prossimità della classe 910 si trova la sezione "viaggi".
In questa sala sono esposte anche le riviste disciplinari non specialistiche.
In prossimità delle sezioni sono situati computer con banche dati inerenti quelle discipline.
Capienza: ca. 900 ml. (ca. 35.000 vol.)
Sezioni:
giuridica con i periodici
in prossimità dell'area giuridica tutta la classe 000 con i periodici
scienze sociali (classi 100-399 con i periodici)
scienze e tecniche (classi 500-699 con i periodici)
scienze umane (classi 400-499 e 700-999 e VIAGGI con i periodici)
La galleria espositiva di arte contemporanea posta al piano terra con accesso dal corpo cilindrico e di passaggio per raggiungere la caffetteria.
La grande libreria collocata al piano con accesso diretto dalla strada e dalla piazza alberata antistante l’ingresso, Un bar caffetteria che può diventare ristorante nelle ore serali, con spazi di degustazione all’aperto, ma coperti, completano le funzioni dell’accoglienza e attrazione.
In una parte dei disimpegni potrebbero inoltre essere collocate vetrine espositive.
Il concetto di fondo però dovrebbe essere quello di evitare di creare un corridoio dedicato a sola funzione espositiva: le esposizioni (di quadri, manifesti, o opere di arte grafica e figurativa), potrebbero avvenire in questi spazi così come avviene in alcune caffetterie e locali di ristoro, in modo più informale, ma assai più efficace. Lo stesso potrebbe avvenire anche in altri spazi della biblioteca.
In questo modo si promuove in modo quasi subliminale un “consumo” dell’arte, facendo della biblioteca uno spazio di promozione della cultura a tutto tondo, in cui l’arte diventa il “fondale” per tutte le molteplici attività che avvengono in biblioteca.
- Piano primo
La Hall d’ingresso
sarà caratterizzata dalla presenza di un “deskreference”di una certa dimensione, che non solo accoglierà le postazioni del personale ma sarà anche in grado di fornire all’utenza una gran quantità di informazioni. La zona di ingresso è pensata come una grande “Piazza del Mercato”, opportunamente declinata. La si raggiunge per mezzo di una cordonata che da quota 0.00 arriva a quota 3.90. Oltrepassando la soglia d’ingresso posta sull’asse di simmetria del corpo di fabbrica destinato alla direzione e la richiesta/ consegna prestito libri , si arriva in un ambiente a doppia altezza, dal quale si possono raggiungere a mezzo corpo scala i piani superiori.
Una “Piazza” accogliente, informale e al contempo accattivante nelle modalità di comunicazione e presentazione, sarà caratterizzata dalla presenza di un ampio solarium antistante nel quale si possono svolgere delle attività all’aperto (mostre d’arte contemporanea, presentazione libri uscenti, ecc.ecc.) come un percorso alternativo all’ingresso alla biblioteca che aggiunge alla struttura un uso nuovo per nuove attrattive. Con lo stesso criterio si è pensato di utilizzare parte del basamento
allocando dei negozi di antiquariato e libreria, inoltre nello stesso vi si trova una grande sala conferenza e proiezioni con ingresso separato dalla biblioteca per diversi usi della cittadinanza.
La Sala dell'attualità
Propone un'area con periodici di attualità come quotidiani e settimanali in tutte le lingue: circa 100/120 titoli; una ricca raccolta di letteratura post 1945 anche in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo, russo, polacco, rumeno, ecc.) e,presentata in sezioni (isole) specifiche, tutta la letteratura contemporanea e non contemporanea delle lingue albanese, cinese, arabo, urdu. Poesia, teatro e critica dal secondo dopoguerra sono compresi.
Ospita la consultazione dei quotidiani on-line.
Ospita anche una ricca raccolta di fiabe (tradotte e in lingua) delle diverse aree del mondo, valorizzando così l’impronta multilingue e multiculturale della biblioteca.
Capienza: ca. 300 ml. (ca. 12.000 vol.) + periodici
Sezioni:
periodici
letteratura post '45
letterature albanese, cinese, araba, urdu
Fiabe
Sala di prestito e consultazione
E' la sala principale di servizio al cittadino, che raccoglie tutte le classi ed offre patrimonio aggiornato e frequentemente rinnovato, seguendo i gusti e la domanda del pubblico. Le opere sono tipicamente da biblioteca pubblica e quindi di livello informativo, di lettura facile e di divulgazione, fino ad un livello intermedio.
Solo per alcune discipline sarà offerto qui un livello superiore: in alcune classi, che non si sviluppano a livello specialistico in nessun'altra parte della Biblioteca, come la classe 500 e gran parte della 600, saranno comprese anche opere del primo livello degli studi universitari.
L'apparato di consultazione offre sia materiale utile all'informazione e al "quick reference", sia introduzione ad ogni disciplina e tenderà ad essere completo,ma non specialistico. Ogni area disciplinare viene introdotta da libri di sola consultazione, in proporzione del 10%, cui seguono i libri di prestito.
Vi si trovano anche i libri nelle lingue delle minoranze, eccetto quanto stabilito per la sala dell'attualità.

- Piano secondo
Sala della Creatività
Particolare attenzione è stata posta nell’organizzazione dello Spazio dell’Arte e della Creatività, in quanto rappresenta uno degli ambiti su cui la biblioteca punta con maggiore interesse.
E’ ormai riconosciuto il rapporto che esiste tra la capacità produttiva e di innovazione di un territorio e l’accessibilità alla conoscenza, ma soprattutto allo sviluppo della “ creatività” da attivare attraverso un flusso continuo di stimoli e l’elaborazione di esperienze creative. In questa logica, per quanto concerne il contenuto della sezione, si è ipotizzato di concentrare in una area sufficientemente ristretta, tutta la multimedialità (musica, video, etc.) e il materiale documentario legato all’arte, alla musica, allo spettacolo.
In tale area, si potranno dunque svolgere le più svariate funzioni, dalla lettura e consultazione all’autoapprendimento online tra cui lo studio delle lingue, navigazione internet, prestito e ascolto di musica, prestito e visione dvd, TV satellitare.
La sezione ospita la raccolta di circa 4.000 cd di musica per il prestito e l'ascolto in sede, oltre a libri e repertori di musica, novità e saggi critici. Ospita l'intera raccolta di dvd e vhs; le raccolte di libri di musica, cinema e spettacolo; tutto il settore “Belle arti” a livello di consultazione di base e prestito.
Capienza: ca. 6500 vol. e ca. 7.000 titoli multimediali (musica e cinema)
Al piano secondo sono state collocate postazioni di studio attrezzate,tali postazioni costituiscono uno sfogo importante per soddisfare soprattutto le esigenze di studio con materiali propri, tipiche degli studenti delle scuole medie superiori e, soprattutto, degli universitari. Per la sua dimensione, riteniamo opportuno che tale corridoio venga sfruttato sia come spazio espositivo (utilizzando le porzioni di pareti disponibili) per mostre temporanee o permanenti (con prestiti o comodati d’uso
gratuiti), sia come spazio di relax, lettura, socializzazione. Nel corridoio saranno dunque collocati alcuni scaffali fissi a parete, diversi espositori, poltroncine e sedute informali. In quest’area sarà collocata quella parte di patrimonio documentario relativa al tempo libero, allo sport, ai fumetti, graphic novels, etc., nonché (se necessario per motivi di spazio) una parte della narrativa
contemporanea.
Questo spazio è particolarmente importante per la sua funzione di “zona franca”, appetibile soprattutto dai più giovani (non a caso è collocato di passaggio con la sezione dei ragazzi).
In una parte del corridoio potrebbero inoltre essere collocate vetrine espositive.
Sala bambini e ragazzi. Per quanto riguarda la sezione bambini e la sezione ragazzi si è provveduto a creare una certa
suddivisione tra le due aree che permetterà lo svolgimento simultaneo di più iniziative. La sala è stata concettualmente divisa in due parti collocando al centro un locale uso ufficio, con finestre, delimitato su tre lati da pareti in cartongesso che risultano attrezzate con armadi e scaffali.
La sezione ragazzi è stata collocata in adiacenza della galleria di distribuzione,che, come abbiamo precedentemente illustrato, è in parte destinata alla sezione fumetto dell’area prestito per adulti, Capienza:: ca. 60 ml. (ca. 2500 vol.)
Generi: fantascienza, gialli, fantasy, rosa, romanzo storico, fumetti.
questo al fine di facilitare il “passaggio”, anche concettuale, da un ambito all’altro evitando il crearsi di fratture psicologiche (barriere) nell’accedere a tutta la Biblioteca.
Viste, infine, le risultanze di alcuni studi che hanno valutato positivamente l’impatto del gioco sulle capacità di apprendimento dei giovani, è stato anche prevista l’installazione di una postazione da poter utilizzare per giochi (playstation), ma anche per accedere alla TV digitale interattiva.

La sezione dei più piccoli, collocata in adiacenza a quella dei ragazzi, sarà fornita di area gioco, attività di drammatizzazione, lettura ad alta voce, etc. È inoltre previsto uno spazio per i genitori.
Capienza: ca 270 ml. (circa 12.000 libri e periodici)

Sala fondi locali
La sezione fondi locali è collocata che guarda la città, a più stretto contatto con il quartiere ed il centro storico.
Ospita: la sezione locale (Catania e provincia) e la sez. Sicilia; e tutta l'emeroteca locale con le cronache locali. Fra i servizi, la consultazione da postazioni informatiche delle cronache locali digitalizzate.
- Piano terzo
Sala fondi speciali
Vi si trovano alcuni dei fondi chiusi, per intero o in parte, come: fondo Innocenti (3.000), Melis
(5.300), parte della Biblioteca dell'Ist. Francese (4.000); nuclei specialistici aperti come il Fondo
“Tempi e spazi”, la biblioteca di intercultura per operatori del territorio provinciale e regionale, il
settore di biblioteconomia e bibliografia; l'emeroteca specialistica; e vi trova sede anche gran parte
dell'attuale raccolta di consultazione specializzata (6.000).
L'emeroteca specialistica (ca. 200 ml.), collocata in sequenza unica in un'area dedicata
appositamente ai periodici, svolge di fatto il ruolo di emeroteca principale: si trova qui il lettore di
microfilm, qui vengono portati dal deposito i periodici richiesti in consultazione. Qui viene offerto
oil servizio di Emeroteca digitale sulle annate pregresse di gran parte dei quotidiani.
La sala dei fondi speciali è una sala dove è possibile lo studio individuale, funzionale alla ricerca e
all'approfondimento specialistico in alcune discipline.
Il carattere della sala è di tipo specialistico nelle materie umanistiche e negli studi sociali.
Le aree di approfondimento maggiore sono: bibliografia e biblioteconomia, studi di comunità e
intercultura, antichistica nel suo sviluppo trasversale a varie discipline (dalla papirologia alle
letterature antiche, dall'archeologia all'arte e alla storia antiche), arte nelle materie cosiddette "belle
arti" (come la ricchissima e rara raccolta di cataloghi d’arte del Fondo Innocenti), letteratura con
attenzione speciale a quella francese, storia e fonti storiche (e secondariamente politica).
Sono collocati come fondi e sezioni particolari, siano o meno in sviluppo corrente:
- Istituto francese (4.000)
- Tempi e spazi
- altre possibili biblioteche/archivi personali, di futura acquisizione
- emeroteca specialistica
Sono collocati in unica sequenza Dewey le raccolte fuse (e opportunamente vagliate) attualmente
distribuite in:
- Consultazione
- Letteratura professionale
- Intercultura
Trovano quindi presenza in questa sala, oltre ai fondi chiusi, le seguenti classi, alle quali dovrà
essere rivolta anche un'accurata politica di acquisizioni:
- classe 0 con presenze cospicue di bibliografia, biblioteconomia e
repertori generali;

- classe 300 per gli studi sociali, come arricchimento sui temi di indagine
sociale e di aggiornamento per operatori interculturali
- classe 700, oltre al fondo Innocenti, ospiterà un livello specialistico in
particolare per architettura, pittura e scultura (classi 71*-76*), mentre non
ospiterà fumetti, fotografia, musica, spettacolo, giochi;
- nella classe 800, a complemento della Biblioteca dell'Istituto Francese, troveranno qui sede
edizioni e collane pregiate, saggi autorevoli e non più editi, raccolte complete di edizioni straniere
in particolare nelle letterature italiana, francese, inglese, spagnola e soprattutto le letterature
classiche latina e greca; attenzione particolare ad "antichistica" e francesistica nelle varie materie;
- nella classe 900 sarà rappresentata solamente la storia e non la geografia.
Si trovano in questa sala anche opere ed edizioni storiche o particolarmente autorevoli, quando
risultino funzionali agli studi specialistici e ai fondi storici presenti nella sala:
- classi 100, 200, 330, 340, 390, 400 (limitatamente agli aspetti storicolinguistici
e opere storiche sui dialetti, oltre ad un apparato minimo di base di dizionari nelle lingue principali);
- la classe 500 e la 600 non sarà presente.
Capienza: ca. 950/1000 ml. (35.000/40.000 fra vol. e annate di periodici)
4.OTTIMIZZAZIONE ENERGETICA DEL PROGETTO.
4.1 Obiettivi
Per il tema della sostenibilità edilizia, nell’ambito della propria elaborazione, si rappresenterà il
percorso con il quale si intende conseguire gli obiettivi prefissati, cioè di raggiungere con
l’intervento proposto, avendo particolare riguardo ai temi:
1. del risparmio energetico
2. dell’integrazione solare passiva
3. dell’integrazione solare attiva
4. della compatibilità ambientale
1. risparmio energetico
Si prevederà un’idonea tabella con riferimento alla zona climatica B stabilita in base al dpr 412/93,
contenente i valori tendenziali che si intende raggiungere, riferiti alle componenti tecnologiche
adottate in correlazione con la tipologia dell’edificio: vani; pareti; solai; chiusure.
Ci si relazionerà in ordine ai vincoli, sia nomativi che di orientamento geografico dell’edificio, che
condizionano la possibilità del raggiungimento di standard più elevati.
2. Integrazione solare passiva
Si adotteranno dei sistemi solari passivi tali da integrare tendenzialmente il fabbisogno energetico
annuo dell’edificio di una certa quota.
Tale quota sarà rappresentata da idoneo indicatore scelto (Kwh/anno; Kwh/mq x anno;).
Detta integrazione, potrà essere perseguita mediante l’adozione dei diversi sistemi contemplati nella
manualistica e nelle pubblicazioni di settore.

3. Integrazione solare attiva
In questo campo vanno annoverati i sistemi che utilizzano l’energia solare per soddisfare i
fabbisogni primari di acqua calda sanitaria e/o integrazione del riscaldamento, nonché fabbisogni di
energia elettrica primaria.
Per soddisfare il fabbisogno termico per l’acqua calda ad usi sanitari potranno utilizzarsi i valori
previsti nelle norme e/o manuali di settore.
4. Compatibilità ambientale
La particolarità dell’attuale quadro normativo e della condizione economica generale, induce ad
assumere obiettivi minimi ma efficaci.
Si tralascerà quindi, in questa sede, la trattazione delle complesse problematiche attinenti: il
bilancio energetico relativo alla produzione della componentistica edilizia (ivi comprese le
emissioni in termini di CO2), il trasporto, lo smaltimento dei componenti alla fine del loro ciclo
vitale, ecc.
Si cercherà in linea di principio di privilegiare per quanto possibile i prodotti naturali o comunque
tali da richiedere per la loro produzione bassi valori energetici.
Il fine deve essere quello di un utilizzo di prodotti che non danneggiano chi ci abita, che non sono
pericolosi per chi li produce, per chi li mette in opera e per chi li deve smontare e smaltire.
Conclusioni
Nel periodo caldo bisogna minimizzare i guadagni termici,evitare il sovra riscaldamento,ottimizzare
la circolazione di aria fresca.
Nel periodo freddo invece bisogna massimizzare i guadagni di calore gratuiti,creare una buona
distribuzione e accumulo di calore nell’edificio,ridurre le perdite termiche garantendo una naturale
ventilazione degli ambienti. ...tali da garantire il confort termico con strategie di controllo climatico
naturale e una corretta ed equilibrata interazione con l’ambiente...
Dal punto di vista energetico, la superficie riscaldata dell’edificio è di mq 4937.58 e il volume è di
mc 25005.35. L’efficace isolamento termico ed il recupero del calore dell’aria in uscita
conferiscono al fabbricato lo standard energetico di un edificio passivo. Le perdite di calore
ammontano complessivamente a 41,2kwh/m2 anno. Le perdite di calore sono controbilanciate dai
guadagni termici da apporti solari conferiti dalle finestre poste a sud e costituiscono l’80% dei
guadagni energetici.il fabbisogno energetico residuo che deve essere coperto tramite l’impianto
fotovoltaico ammonta a 122075,12 kwh/anno. Questo fabbisogno energetico è coperto da un
impianto di pannelli per una superficie complessiva di 651,10 mq.
Sui tetti e lastrico solare è stato installato un impianto fotovoltaico con una potenza complessiva di
82Kwp.

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